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Foto del mese – Agosto 2007 31 Luglio 2007

Posted by Gaetano in Diario di sordo.
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Dopo tanto sudore buttato nei negozi, dopo aver visto molte persone andare in ferie e dopo che da due anni non faccio una vacanza degna di questo nome. Ecco che magicamente è arrivato Agosto, mese che mi donerà un ben quattro settimane di ferie non pagate!
Non riesco ancora a crederci, infatti, per risvegliarmi da questo sogno, sabato ho sbattuto la testa sullo spigolo della credenza in bagno (ho ancora un segno in testa, sintomo della mia impresa) e, non contento, domenica ho sbattuto la testa vicino alla finestra del bagno… Dopo questi due episodi, ho deciso di non entrare più in quella stanza malefica: la mia igiene intima ne sta risentendo, ma ne è valsa la pena, ho capito che l’arrivo di Agosto non è un sogno.

Come è tradizione di questo blog, ogni mese si cambia la foto sulla barra laterale o, per chi non può fare a meno di parlare inglese, sulla sidebar (il bar all’altro lato della strada). Così, ecco a voi, in tutta la sua bellezza Rodi Garganico, il luogo dove molto probabilmente mi troverete per buona parte del mese di Agosto.
Ho una predilezione verso questa spiaggia, tra quelle al nord del promontorio è forse la spiaggia più facilmente raggiungibile dal mio paese, ha a disposizione un litorale talmente tanto lungo che permette di goderti la spiaggia quasi in solitudine, un ampio parcheggio gratuito ed è a due passi dal paese, così se ti sei stancato del sole e del mare, un giro nell’incantevole paese di Rodi Garganico non guasta mai.
Comunque sono abbastanza certo che questa non sarà l’unico luogo che frequenterò questo mese. Ho la fortuna di essere nato in un territorio stupendo, con una marea di bellezze naturalistiche e artistiche, ho solo l’imbarazzo della scelta…
Venerdì, in barba a tutti i bollini rossi, approfitterò spudoratamente del mio coinquillino e insieme scenderemo verso la tanto agoniata Puglia, dopo tutti questi mesi passati ininterrotamente in terra emiliana, non vedo l’ora di rivedere la mia infanzia…

Questo blog non chiuderà per ferie ma, sicuramente, dopo giovedì, non posterò quotidianamente come vi ho abituat… Dai, non mi fate quelle facce… Lo so che non sapete stare senza il Diario di bordo, ma non posso passare le mie vacanze ad inventare stronzate per voi, devo un attimo staccare… Dai, mi fate sentire in colpa… Facciamo così, se proprio non riuscite a stare senza questo blog, vi linko alcuni pezzi scritti quando questo spazio web non lo cagava nessuno (non è che adesso vengo tanto cagato, ma almeno una decina di lettori l’avrò racimolati), così se non troverete il post quotidiano potete leggervi qualcosa che non avete letto…
Ciao a tutti! Vi porterò un po’ di Caciocavallo Podolico!!!!

Martedì 6 marzo 2007: una favoletta
Giovedì 8 marzo 2007: Poesia nel centro storico di Parma
Domenica 11 marzo 2007: Corrispondenza
Martedì 13 marzo 2007: 31 dicembre 2049
Domenica 25 marzo 2007: La léggia (la legge)
Venerdì 30 marzo 2007: Vita di coppia (lo strano rapporto di R. con il parcheggio)
Martedì 3 aprile 2007: Essi vivono (lettera aperta a Margherita Hack)
Giovedì 5 aprile 2007: Strada

Un modo creativo per parcheggiare la bici 30 Luglio 2007

Posted by Gaetano in Diario di sordo.
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La città che mi ospita, Parma, è una città divisa da un torrente: la Parma. Questo spezza nettamente in due la città: da una parte sono situati i palazzi storici e i centri di potere politico e religioso; mentre l’altra parte è sede della cuore ploretario della città, infatti, le sue tipiche case colorate sono per lo più abitate da extracomunitari e studenti fuori sede.
Come ogni città divisa da un corso d’acqua, la presenza di ponti la fa da padrone anche in questa cittadina emiliana. Il più noto è sicuramente il ponte di mezzo, che unisce i due punti vitali della centro storico: via D’Azeglio e via Mazzini.
Altro ponte importante per Parma è sicuramente il ponte Verdi, che unisce il suggestivo Parco Ducale al palazzo dell Pilotta, sede della galleria nazionale.
Ed è proprio in questo ponte che, sabato dopo essere stato costretto con la forza a passare la mattinata la mercato, ho notato uno strano modo di parcheggiare la bicicletta, sintomo che anche in Emilia la fantasia non manca (mi scuso per la qualità della foto, ma l’ho scattata col mio cellullare, che non è uno dei più tecnologici).

Chiunque conosce le città emiliane sa bene che qui la bici è un mezzo di trasporto molto usato e chiunque abbia vissuto nelle città emiliane sa bene che la bici è l’oggetto in assoluto più rubato. Penso proprio che il tipo che abbia posizionato la bici direttamente sul Parma dormirà sogni tranquilli per tutto il periodo di secca del torrente, a meno che le nutrie, non decidono di farsi un bel giro per la città…

La teoria di R. sull’evoluzione dei bisogni degli esseri umani di genere maschile 29 Luglio 2007

Posted by Gaetano in Silenzio parla R..
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Siccome oggi la mia amata compie gli anni, vi rendo partecipe della sua teoria sull’evoluzione dei bisogni per gli esseri umani di genere maschie… Una teoria illuminante già presa in esame tra i più grandi studiosi internazionali. Eccovi la teoria:

Il primo grande bisogno, l’essere umano di genere maschile lo percepisce a 14 anni. Forte, a quell’età, è il desiderio di avere uno scooter. Uno scooter serve ad andare in giro in luoghi inutili, serve come bivacco in piazzette dove assieme ad altri coetani ci si può lamentare della vita notturna di questa cazzo di città. Senza lo scooter il ragazzo quattordicenne non ha nessuna possibilità di successo con gli esseri umani di genere femminile…

Il bisogno dello scooter dura poco, perché a 18 anni, l’essere umano di genere maschile, dopo aver ottenuto la patente, comincia ad avvertire uno spasmodico bisogno di un’autovettura. L’essere umano di genere maschile non ne può più di essere limitato solo alle stagioni calde; con la macchina ottiene anche un luogo di ritrovo invernale. Con la macchina l’essere umano di genere maschile può andare in luoghi lontani per le vacanze estive e farsi riportare indietro dal carroatrezzi, che naturalmente dovrà addebitare allo sfortunato genitore di turno. A 18 anni non gli bastano più le toccatine e le slinguazzate con le donne della sua stessa specie, la macchina sarà il luogo ideale per portare una ragazza a veder le stelle…

Intorno ai 25 anni l’essere umano di genere maschile si stanca della macchina e comincia ad avere un bisogno di un contatto con gli agenti atmosferici, indi per cui avverte il bisogno di possedere una moto. Con la moto può passare il fine settimana in mezzo alla natura ed essere divorato da qualsiasi tipo di insetto, durante le vacanze non ha più bisogno di affittare appartamenti da dividere con amici, perché con la sua moto può ritrovarsi in un qualsiasi campeggio infestato da famiglie tedesche… A quell’età non ha più bisogno di una donna, ha la sua moto

Giunta la pensione, intorno ai sessant’anni, l’essere umano di genere maschile, sente un forte bisogno di possedere un trattore, oramai la macchina gli serve solo per raggiungere l’appezzamento di terrà, dove, ogni coltura è buona per usare il trattore. La moglie è appagata di questo nuovo bisogno, visto che gli toglie dai piedi questa figura maschile a cui, l’abitudine di una vita intera, l’aveva relegata alla sera e nei fine settimana. Il trattore compie il miracolo di farlo togliere dai piedi anche e soprattutto i fine settimana.

Il direttore del CNR afferma che questa teoria è migliorabile, visto che R., nata e cresciuta nella provincia marchigiana, non può perfettamente capire i bisogni di un essere umano di genere maschile nato in una metropoli.
Il famoso scienziato Johnny Walker, noto per la sua teoria sul bisogno che un essere umano ha di offrigli da bere, afferma che i sessant’anni sono un’età particolare dell’uomo, dove la curva dei capricci, complice la disponibilità della liquidazione, tende a salire e diversificarsi da uomo a uomo e quindi il trattore potrebbe facilmente trasformarsi in camper o in gommone, se l’essere umano è residente in un luogo di mare.
Al Walker replica il noto studioso italiano Mario Intonti, il quale amplia l’evoluzione dei bisogni, facendola partire sin dalla tenera eta. Secondo l’Intonti, il cucciolo di essere umano di genere maschile, comincia sin da piccolo ad avvertire prima il bisognodi una macchina a pedali, poi di una macchina elettrica ed, infine, di una bicicletta. Dopo di che lo studioso segue scrupolosamente la scala di R.
Ma è la famosa studiosa giapponese Urina Sumuri che, essendo donna e dichiarandosi totalmente imparziale alle esigenze dell’essere umano maschile, chiude il discorso, affermando che l’evoluzione dei bisogni dell’essere umano di genere maschile è strettamente correlato al tipo di lavoro, alla fiducia che gli da al direttore della sua banca e al livello di oppressione che la compagna esercita su di lui: tanto maggiore è l’oppressione che esercita la moglie, tanto maggiore sarà il bisogno di avere uno strumento da non condividere con la famiglia (vedi trattore n.d.a.).
Gli altri studiosi, vedendosi controbbattere da una donna, hanno incalzato la Sumuri, chiedendogli di definire una scala ben precisa di bisogni; la Sumuri si è detta disposta a sperimentare la sua teoria con un qualsiasi essere umano di genere maschile.

In nome della scienza, il CNR in collaborazione col Diario di bordo, cerca una cavia disposta a far vita di coppia con la Sumuri.

In allegato al post una foto della nota studiosa Urina Sumuri.

Spam pubblicitario – Quest’anno cambia club! 27 Luglio 2007

Posted by Gaetano in Spam pubblicitario.
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Siete stanchi dei soliti villaggi in spiagge tropicali?

Non ne potete più dell’animatore che tapina vostra moglie e vostra figlia?

Ne avete le palle piene delle solite vicine d’ombrellone che vi alzano la sabbia?

Siete stufi dei soliti giochi organizzati nei villaggi?


Quest’anno non ti affidare al solito club vacanza! Quest’anno entra nel nostro fan-club!

Fan club Benedetto XVI, l’unico raccomandato dal Sacro cuore di Gesù e dalla Beata Vergine Maria!

Fan club Benedetto XVI: soddisfatti o scomunicati!

Attenzione: Potrebbe causare risentimento verso Gay, coppie di fatto e autoerotismo.

Il Polpo – episodio 4 26 Luglio 2007

Posted by Gaetano in Non ci facciamo mancare niente.
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La scena inizia nel commissariato, dove il brigadiere Romano Saragat, viene sorpreso dal commissario Cosimo Ciambotto a ballare. L’entrata del superiore desta Saragat dal suo ballo sfrenato, che si mette subito a disposizione di Ciambotto, avvertendolo che durante la sua assenza aveva chiamato la madre che gli annunciava che per cena era pronta una teglia di riso, patate e cozze.
Ma è ora di mettersi al lavoro, così il commissario chiede a Saragat se le persone che aveva convocato sono arrivate. Dopo la risposta affermativa del brigadiere, Ciambotto, congedandolo, ordina al suo uomo di chiamare le persone convocate.
Dalla porta del suo ufficio entrano, faccia a faccia, i due temibili boss: Rocco Sanguelatte e Freddi Impetto, ancora in guerra tra loro per via della faida del prezzemolo…
Un lavoro arduo si prospetta per il commissario Cosimo Ciambotto: mettere pace tra queste due personalità truculente!
Nonostante tutto il suo carisma, Ciambotto non riesce ad ottenere nessun risultato ed esasperato decide di ricorrere alle maniere forti, minacciando i due di fargli leggere un articolo di Corgiù o, addirittura, di abbonarli alla Gazzetta del Mezzogiorno.

Il Diario di bordo appoggia personalitàConfusa alle primarie del PD 25 Luglio 2007

Posted by Gaetano in Economia e marketing del duepuntozero, Post politicamente scorretti.
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L’altro giorno avevo annunciato al mondo la mia candidatura al Partito Democratico, ma oggi, visto come si sono messe le cose e constatato che non potrò mai vincere, ho deciso di ritirare seduta stante la mia candidatura. Non mi fanno paura i vari Veltroni, Rosi Bindi, Letta, Adinolfi e Pannella, ho terrore dell’ultimo arrivato: PersonalitàConfusa! Quindi con una tattica tipicamente paracula, salgo sul carro del futuro vincitore e appoggio a tutto spiano questa candidatura, sperando che questo mio impegno verrà premiato con un posto come uscere del comune di Roccacandita

Quei geniacci di Giornalettismo Militante, lo hanno messo in mezzo e lui, amante della sfida, ha accettato senza riserva, d’altronde personalità di questo calibro non possono stare in panchina (questa l’ho capita solo io e Trappattoni).
Il suo slogan è uno solo e lo porterà dritto verso la vittoria: BASTA CON I POLITICI LONTANO DALLA GENTE: FINALMENTE UN CANDIDATO BLOGGER CHE RISPONDE AI COMMENTI!

Ma prima di schierarmi apertamente ho voluto mettere alla prova il confuso, così gli ho lasciato un commento spinoso sullo scalone e lui, non solo mi ha risposto, ma non è neanche inciampato e mi ha proposto un link con una risoluzione definitiva sul problema delle pensione (per dimostrarvi che non mento, eccovi il link: Pensioni).

Ma cominciamo con i conti, per poter candidarsi al Pd, servo 3000 firme entro il 31 luglio serve soprattutto il vostro aiuto. Bisogna iniziare un passaparola che non avrà eguali nella storia, fate firmare tutti: amici, parenti, conoscenti. Qualsiasi persona!
Vi piace una ragazza e non sapete come approcciare un discorso? Bene! Questo è il momento giusto, fatela firmare e poi portatela a cena! Non sapete come mandare a fanculo il vostro professore del liceo? Non commettete errori, prima lo fate firmare e poi lo mandate a fanculo. Avete parenti e amici che non vedete da anni? Mi sembra questo il momento giusto per richiamarli!

Ricordandovi che valgono anche le firme false, chiedo a tutti un po’ di impegno, così se ce la fa, ne avremo da ridere…

FIRMA LA PETIZIONE! HAI TEMPO FINO AL 31 LUGLIO!

Brucia il Gargano 24 Luglio 2007

Posted by Gaetano in Non ci facciamo mancare niente.
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Oggi il Gargano è tornato in prima pagina, purtroppo, non è tornato per le sue bellezze paesaggistiche e neanche per qualche vincita milionaria al superenalotto, è tornato nel peggiore dei modi: circondato dall’inferno delle fiamme. Notizie spaventose, arrivano dai tg serali! I miei genitori, al telefono mi dicono che il fumo circonda il mio paese. Ma è Peschici, la cittadina più colpita da questa grave tragedia…
Eccovi una rassegna stampa dell’inferno garganico…

Gargano, Ambiente: Turisti bloccati nei villaggi, le fiamme non danno tregua.

Gargano in fiamme: quattro le vittime.

Gargano: spaventoso incendio a Peschici, scoppia deposito gas.

Situazione difficile a Peschici per gli incendi.

Bisogna intervenire con l’esercito.

Grande apprensione per Peschici.

Incendi, il Gargano si trasforma in un inferno.


Oggi festeggio il mio compleanno e stavo pensando ad un post molto più leggero, ma queste notizie mi hanno tolto la tranquillità e stasera non ci riesco, quindi vi chiedo scusa se per una volta accantono la leggerezza che contraddistingue i miei post e parlo di questo disastro ambientale ed umano.
Disastro ambientale, perché se ne stanno andando via, forse per sempre, centinaia di ettari di boschi e macchia mediterannea, sta bruciando uno dei luoghi con la maggiore biodiversità in Italia. Disastro umano perché per ora ci sono due morti accertati.


Per quanto tempo dovremmo sopportare ancora questa violenza? Il territorio è il bene più prezioso che ci è stato concesso, ma la società odierna lo tratta come un bene di consumo. L’incuria potrebbe essere un caso degli incendi scoppiati in questi giorni, ma ho paura che sia il solito incendio appiccato da qualche speculatore del cazzo! E così, mentre i politici non sanno più di quale inutile discorso morire, i nostri boschi e la nostra rigogliosa macchia mediterranea sanno benissimo come moriranno: sotto le mani calde di un qualsiasi bastardo piromane!


Non è solo il Gargano che brucia. Purtroppo simili scene si stanno moltiplicando in molte regioni italiane, oltre alla Puglia, entrano nel calderone degli incendi anche Marche, Lazio, Abruzzo, Umbria, Campania, Sicilia e Sardegna. Intanto un pilota di canadair ha perso la vita.

Spero proprio che questa tragedia non verrà seguita dal tipico valzer speculativo italiano, visto che, è bene ricordare che esiste una precisa legge che impedisce di edificare sui suoli incendiati per almeno 15 anni. Per cortesia, trasformiamoci in un paese serio e, per una volta, cerchiamo di far rispettare le leggi!

Colgo l’occasione per ricordarvi alcune semplici regole sul come comportarsi in caso d’incendio (fonte Corpo Forestale dello Stato):

Memorizzate questo numero 1515, in caso d’incendio boschivo, risponderà la centrale operativa regionale

COME CHIAMARE IL 1515
Il numero 1515 può essere selezionato in Italia da qualsiasi telefono a linea fissa, pubblica e privata o da qualsiasi cellulare. La chiamata è completamente gratuita.

Il numero telefonico 1515 deve essere utilizzato per segnalare qualsivoglia emergenza di carattere ambientale o di sicurezza pubblica (incendio, inquinamento, salvaguardia fauna protetta, soccorso in montagna ecc.).

Ecco le quattro regole per segnalare un incendio boschivo, che permettono un più rapido ed efficace intervento delle squadre di spegnimento:

1. mantenere sempre la calma e parlare con chiarezza;

2. indicare con la maggior precisione possibile la località precisando la Provincia ed il Comune dell’area che sta bruciando;

3. segnalare se sul posto vi sono già delle persone che stanno provvedendo a spegnere le fiamme;

4. non riagganciare fino a che l’operatore non lo dica, o non abbia ripetuto il messaggio.

LE SEGNALAZIONI DI INCENDI BOSCHIVI IN CORSO, ATTIVANO DELLE PROCEDURE DI INTERVENTO COSTOSE PER UOMINI E MEZZI, ED IMPEGNANO PERSONALE CHE NON PUO‘ ESSERE PRESENTE SU ALTRI FRONTI, PERTANTO NON SI DEVE MAI APPROFITTARE DI TALI NUMERI INUTILMENTE

Foto tratte da Repubblica.it

Perché lui sì ed io no? 23 Luglio 2007

Posted by Gaetano in Post politicamente scorretti.
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Ho deciso! Anch‘io mi candido alle primarie del partito democratico. Non so manco cos‘è sto Partito Democratico, ma se questo può servire ad aumentare i contatti al mio blog, è cosa che sa da fare.
Domani mi sveglio di buon ora e vado a presentare la mia candidatura!

…un attimo…

Pronto…
Ciao Mamma!
Cosa sto facendo?
Sto annunciando la mia candidatura al Pd!
Sì, mamma il Pd! Il Partito Democratico!
Come, sempre comunisti sono?
No, mamma, questo è il Pd… Praticamente, si uniscono i maggiori partiti del centrosinistra, per raggranellare voti e vincere Berlusconi!
Io che centro?
No, ho visto che l’ha fatto anche Mario Adinolfi, perché non posso farlo io?
No, mamma, non è una cosa pericolosa! Non ti preoccupare mi copro…
Lui vuole rappresentare gli under 40, io rappresenterò gli under 30!
Come che programma ho?
Devo venire incontro alle esigenze degli under 30!
Ah, ho capito… Hanno solo un’esigenza: non andar via da casa…
Ok, ciao mamma mi hai dato una grande lezione politica…

Chiedo scusa a tutti ma ho avuto una discussione con la mia base politica…

Iniziamo con il primo punto programmatico della mia candidatura: la maggiore età si raggiungerà a 35 anni!!!!
Così nessuno ci stresserà più sul matrimonio!

Alle primarie del Partito Democratico, vota Lupo Sordo, perché senza una famiglia e a casa dei nostri genitori, è più facile toglierci gli sfizi!

Anche il Diario di bordo partecipa al V-Day 23 Luglio 2007

Posted by Gaetano in Post politicamente scorretti.
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Dopo un tira e molla durato alcune settimane, con telefonate insistenti di Beppe Grillo al mio cellullare, anche il Diario di Bordo partecipa al V-Day, ecco la presentazione dell’evento che ho trovato, nel blog del comico genovese:
L’8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.

Per chiunque voglia partecipare a questa giornata, basta cliccare qui o sul bannerino qui sotto.

Iscriviti al Vaffanculo Day

Naturalmente l’amministratore di questo blog è ben consapevole che il Signor Beppe Grillo è solo un comico travestito da santone, ma se questa giornata dovesse servire solo a risvegliare l’italica gente dal torpore politico e civile in cui sta vivendo, ben vengano tutti i Vaffanculo-Day, Vafamok-Day, Kitemurt-Day, etc. etc.